Come visto nell'articolo introduttivo sul cloaking**, è possibile fornire contenuti diversi a seconda che il visitatore delle pagine web sia il browser di un utente o lo spider di un motore di ricerca.
La tecnica del "meta tag cloaking" è un'applicazione sviluppata a partire da tale concetto generale, e si dimostra utile nel proteggere i meta tag di una pagina web, fondamentali nel posizionamento, dagli occhi indiscreti di altri utenti.
Con il cloaking, il mascheramento non permette di visualizzare le parti nascoste nè online, nè una volta scaricata in locale la pagina, essendo una tecnica che agisce lato server: il mascheramento viene effettuato nel momento in cui server manda in output il file al browser.
I browser sono facilmente riconoscibili dai loro differenti User Agent, e grazie a questi distinguibili dagli spider. Ad esempio, un riconoscimento dei browser può essere effettuato, al di là della versione software, con il controllo nell'User Agent della presenza di alcune paroli chiavi:
– "Lynx": per il browser testuale Lynx
– "Mozilla": per Netscape ed Explorer
– "Opera": per il browser Opera
Il codice da inserire nelle pagine da mascherare deve seguire una programmazione (da realizzarsi con linguaggi di scripting lato server, come PHP, ASP o altri) del tipo:
- Ricava il nome dell'User Agent
- Se l'User Agent è un browser (contiene quindi le parole chiave di cui sopra),non scrivere i meta tag
- viceversa, scrivi i meta tag.
** vedi http://www.submission.it/news/lastnews.asp?ID=31