Google si prepara alla quotazione in borsa come appreso dalla Reuters da fonti USA vicine alla vicenda. La notizia, riportata anche dal Financial Times, vedrebbe il motore di ricerca più famoso al mondo quotato a partire dal 2004 con una valutazione di 15-16 miliardi di dollari e con modalità che potrebbero portare ad una vendita online delle azioni, favorendo l'azionariato popolare. I venture capitalist che hanno aiutato i due fondatori di Google (Sergey Brin e Larry Page) a costruire in soli 5 anni un motore di ricerca capace di servire 150 milioni di ricerche al giorno sono Kleiner Perkins e Sequoia Capital, che insieme alla Stanford University hanno investito sul motore e oggi ne ricaverebbero un capital gain colossale, stante anche la redditività dei servizi pubblicitari attivati (circa 1 miliardo di dollari di fatturato secondo gli analisti). I due fondatori di Google sono entrati quest'anno nella lista dei ricchissimi Fortune sotto i 40 anni, con 900 milioni di dollari di patrimonio ciascuno che li collocano al settimo e ottavo posto dietro ai co-fondatori Yahoo Jeff Skoll e Jerry Yang, mentre al numero 1 in classifica svetta Michael Dell (l'uomo dei computer Dell), e al n.3 Jeff Bezos di Amazon.com. Intanto oggi Google ha acquistato l'azienda di servizi online Sprinks, impegnata in servizi di advertising pay per click, ma non sono stati resi noti i dettagli relativi al prezzo dell'acquisto.
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