Il 17 Ottobre scorso il motore di ricerca Godado, rappresentato da Federico Riva - Content Director di Godado Italia - è stato ospite di un'interessante trasmissione radiofonica dedicata al tema della pedofilia.
Al programma, trasmesso da Radio Blu (www.radio-blu.com), hanno partecipato anche la Dott.ssa Petrone del Moige (Movimento Italiano Genitori), un'associazione che si impegna da anni per una concreta lotta alla pedofilia (sito www.genitori.it), il Dott. Diego Luparelli, psicologo di Venezia, e il sindaco di Pistoia Renzo Berti.
Federico Riva ha esposto il punto di vista di Godado per quanto riguarda la lotta alla pedofilia che può essere combattuta attraverso Internet: ''Non possiamo pensare di poter annullare, cancellare il fenomeno della pedofilia in Internet attraverso un filtro che blocchi i risultati di ricerca che possano contenere link a siti pedo-pornografici, certamente però possiamo alzare delle barriere contro tutti coloro che, per curiosità o per morbosità, potrebbero avvicinarsi pericolosamente a questo fenomeno''.
Il punto è questo: tutti sanno che esistono network di scambio di materiale pedofilo (foto e video), e in questo caso solo le forze dell'ordine possono intervenire efficacemente. Molti però sono coloro che ancora non sono inseriti in questo network e che desiderano accedere a materiale pornografico illegale; Internet rappresenta senza dubbio un canale privilegiato per queste persone e i motori di ricerca sono senza dubbio la porta d'ingresso privilegiata per tutti coloro che hanno queste 'ambizioni'.
Ciò che un motore di ricerca può fare concretamente è evitare di fornire risultati di ricerca che permettano al navigatore di accedere a materiale pedofilo. Il sistema di protezione adottato da Godado è molto semplice: quando una query di ricerca contiene sia termini concernenti l'area dell'infanzia, della fanciullezza e della pubescenza che termini esplicitamente erotici (sia in lingua inglese che italiana), la ricerca viene immediatamente bloccata, impedendo in questo modo l'eventuale pubblicazione di siti a contenuto pedofilo.
Il sistema adottato da Godado è tecnicamente di facile realizzazione e lo staff di Godado lo ha comunque messo a disposizione di tutti i motori di ricerca che vogliano unirsi a questa battaglia a favore di un Web più 'pulito'; l'invito di Godado è quindi rivolto ai responsabili di tutti i motori di ricerca italiani affinché si adoperino - attraverso la tecnologia di Godado o anche grazie a soluzioni alternative - per cercare di bloccare il più possibile l'accesso dei navigatori a materiale pornografico minorile.