Le maglie della censura cinese si stringono attorno a Google, ma lasciano indenne il suo degno mirror, elgooG ( http://www.alltooflat.com/geeky/elgoog/ ). elgooG, parodia del motore di ricerca più usato al mondo, ha la particolarità di fornire gli stessi risultati di Google ma scritti al contrario, come fossero il riflesso allo specchio dei dati originali.
elgooG, che come detto ritorna gli stessi risultati di Google, non è stato ingabbiato nelle maglie del firewall cinese e può essere liberamente fruito dagli users cinesi, che invece avevano visto apporre i sigilli a Google già dal 1 Settembre, seguito Venerdì scorso da Altavista. Oltre ai motori di ricerca citati, sono stati censurati altri siti potenzialmente pericolosi per il regime cinese, criticato in Occidente in particolar modo per il mancato rispetto dei diritti umani e civili; tra questi, le news dela BBC, nonchè anonymizer.com e safeweb.com, rei di permettere l'accesso in modo anonimo a risorse censurate, così come la cache di Google. Il motivo della restrizione della libertà di stampa e di pensiero sarebbe da ricondurre alle imminenti elezioni del prossimo Novembre.
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